Sono confusa,mi succedono cose strane,potete aiutarmi?


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Quesito inserito martedì 30 dicembre 2008

Ciao Giuseppe permettimi di darti del tu perché mi aiuta ,
dovrei scrivere ad uno psicologo ma non amo parlare o rapportarmi con loro, farlo mi mette ansia, mi sentirei pazza se lo facessi. Ti scrivo perché da qualche mese ho dei sintomi strani. Questa estate ero al mare e forse a causa del troppo caldo mi sono sentita male , il cuore mi batteva veloce e mi sentivo come se avessi perduto il senso dell’orientamento. Mi sembrava come di morire. Tornata a casa dopo qualche tisana mi sono sentita meglio ma l’episodio mi è successo di nuovo mentre ero ferma nel traffico qualche giorno dopo, ed ancora nelle settimane successive. Non me la sento di parlare con uno che di mestiere cura i pazzi, però capisco che forse il troppo stress degli ultimi mesi mi ha segnato molto e mi sento persa.
Ai miei genitori cerco di non fargli capire cosa stia vivendo ma se ne sono inevitabilmente accorti e vorrebbero che fissassi un appuntamento con uno psicologo, ho fatto qualche ricerca ed ho capito che forse le mie sono crisi di panico. Ho fatto tutti gli esami e sono sanissima eccetto queste crisi che mi colpiscono quando meno me l’aspetto ed inizio ad aver paura ad uscire di casa.
Lo so che non puoi aiutarmi, però magari mi puoi dare qualche consiglio dopo aver chiesto in giro tra i professionisti, non so cosa dire, vorrei solo capire se è grave, se guarirò, sono confusa e non voglio parlare con qualcuno che mi dica di andare subito dallo psicologo o peggio dallo psichiatra senza nemmeno ascoltarmi.
Ti succede spesso di leggere di questi problemi e di solito si riesce a superarli?

Grazie e scusa se non mi firmo


Risposta pubblicata martedì 30 dicembre 2008

Ciao Margherita (userò un nome di fantasia)

Puoi chiamarmi per nome, non è un titolo a fare la differenza tra gli uomini, l’importante è che ci sia rispetto che per altro mi hai dimostrato con il tuo fare educato.
Mi rendo conto che scrivere ad una psicologa ti possa mettere a disagio, prendi però coscienza che i miei consigli vanno recepiti in senso amichevole, come facessimo una chiacchierata informale, senza alcuna valenza professionale.
Mi fa piacere tu abbia già svolto tutti gli accertamenti, affinchè si scongiuri altra patologia da quella dovuta ad un carico eccessivo di stress.
Per quanto concerne la mia esperienza non sei la sola che soffre di crisi di panico, questa Patologia (non temere di chiamarla così, il primo passo per sconfiggere un nemico è riconoscerlo) è comunissima e ti esorto a credermi che non sei affatto la sola, o una delle poche, a soffrirne.
Di solito la guarigione è spontanea se il fattore stressante e scatenante non faceva parte di un modus vivendi ormai cronicizzato nelle tue abitudini giornaliere. Diversamente (e più comunemente) noto che a scaturire certi sintomi è un ambiente sia esterno che interiore poco equilibrato.
Cos’è l’equilibrio? E’ un’idea di benessere. Se ti senti felice ed appagata da ciò che ti circonda puoi darti ancora del tempo per guarire spontaneamente ( del tempo non significa 1 anno, significa un paio di mesi).
Se invece non sei felice, se attraversi un periodo critico della tua vita, se per motivi che possono essere vari ti rendi conto che la crisi di panico ( stando alle tue parole) è solo il coronamento di mille ansie, paure, delusioni, tensioni etc etc etc allora in questo caso devi necessariamente agire sulle tue abitudini di vita.
Per abitudini di vita intendo quelle comportamentali, non in senso fisico, bensì mentale.
Ad esempio, un esame andato male in università non è un dramma, è un accadimento comunissimo alla maggior parte degli studenti che non va utilizzato per demolire la stima in te stessa, bensì per stimolare un maggiore approfondimento delle materie studiate. Allo stesso modo una storia d’amore che finisce non è la fine dell’ Amore ma la chiusura di una parentesi, che per quanto possa fare soffrire non reggerà mai il confronto con l’amore che devi avere per te stessa guardando avanti, cioè alla prossima storia. E via discorrendo….
Ciò che voglio farti capire è che la vita è un mestiere. Lo psicologo non è altri che un insegnante di sostegno, non devi averne paura.
Va sfatata l’ignoranza nel chiamare lo psicologo o lo psichiatra il “Medico dei pazzi” , non te le fare raccontare certe ….bugie. Sii furba, individua il problema e non aspettare che questo faccia le radici, non permettere al sintomo di cronicizzarsi nei tuoi comportamenti e stile di vita.
Reagisci, fallo subito e vedrai che senza alcun medicinale, piano piano, con impegno, tutto questo tra qualche mese sarà un ricordo e rileggendo questa risposta ti verrà da ridere perché non sentirai più che ti appartiene.
Tutte le persone che conosco e che soffrono di queste patologie le hanno superate ed alla fine non sono tornate come prima, ma meglio di prima perché hanno affrontato un percorso introspettivo e comportamentale molto utile.
Sappi che ogni psichiatra e psicologo ha il suo corrispettivo che lo cura, che lo fa sfogare. In buona sostanza anche loro vanno dallo psicologo e dallo psichiatra perché appesantiti dai problemi dei loro assistiti. Ironica la vita, no? Ed allora fatti una risata ed affronta questa piccola battaglia con determinazione ed impegno e quando ti venissero delle crisi di panico stai tranquilla, prenditele, come sono venute se ne vanno, non muori tranquilla…per le crisi di panico non si muore anche se quando le provi ti sembra di poterne morire (la paura di morirne a quanto pare si rispecchia in tutti i casi).
Spero di esserti stata utile, di averti fatto compagnia e di averti sufficientemente rassicurato, ma soprattutto responsabilizzato sulla questione che mi hai posto.
Finite queste due chiacchiere informali, perché torno a dire che non sono uno psicologo ed è quantomeno con lui che ne dovresti parlare, ti auguro ogni bene ed aspetto delle notizie rassicuranti sulla questione.

Cordialità
Dott. Giuseppe Colajanni (per te Giuseppe)

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