Recensione: La danzatrice bambina ( Anthony Flacco )
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Documento inserito lunedì 15 giugno 2009
La danzatrice bambina
TITOLO La danzatrice bambina
AUTORE Anthony Flacco
GENERE Narrativa straniera
EDITORE Piemme
Zubaida è una bambina di nove anni, che vive nel deserto dell’Afghanistan, in un villaggio che la guerra non ha ancora travolto. Il villaggio è tutto il suo mondo: non sa niente dei cingolati dell’Armata Rossa, della lotta dei mujaheddin, del regime talebano che ha proibito anche gli aquiloni, degli elicotteri sui quali sventola la bandiera a stelle e strisce. Cammina danzando al ritmo di una musica che le suona dentro. Ma da quel terribile giorno in cui un incidente domestico le ha ustionato le mani, il viso e il corpo, la musica si è spenta.
In un paese privo anche della più elementare assistenza medica e dove la vita di una figlia femmina è cosa davvero da poco, non sembra una fortuna che Zubaida sia miracolosamente sopravvissuta. Ma non è così per suo padre, uomo ostinato che non vuole arrendersi e che sarebbe disposto a tutto per difendere quella bambina ferita, piagata, fasciata in mille bende, che vuole ad ogni costo affermare il diritto di esistere.
Una storia che sarete felici di aver conosciuto, una storia indimenticabile, che va assolutamente letta. La voglia di vivere di una bambina che ci fa apprezzare le gioie della vita e la grandezza dell’animo umano. La forza di lottare e di andare avanti, anche quando tutto è perduto, anche quando la musica non suona più …
Franca Chicca
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