Quali sono le principali sorgenti d’inquinanti indoor?Che effetti hanno sull’organismo umano ?


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Quesito inserito venerdì 3 luglio 2009

Egr. Ingegnere,
Quali sono le principali sorgenti d’inquinanti indoor?Che effetti hanno sull’organismo umano gli inquinanti indoor?

Grazie
Ermanno


Risposta pubblicata sabato 16 agosto 2008

Gentile Ermanno,
Si sa che alcuni materiali da costruzione tradizionali e da arredamento possono emettere sostanze inquinanti, talune anche radioattive (radon e suoi derivati): nel complesso, circa il 90% dei materiali utilizzati nell’edilizia e nell’arredamento presenta effetti inquinanti più o meno marcati.
Radon viene inoltre immesso negli edifici dal sottosuolo assieme all’aria che penetra, attirata da piccole differenze di pressione, attraverso crepe nelle strutture vicine alle fondamenta o dalle fessure intorno a porte e finestre o ancora dai fori per il passaggio di condutture e cavi elettrici, o disciolto nell’acqua potabile.
Inoltre gli studi condotti hanno mostrato come la scorretta gestione o manutenzione degli impianti di ventilazione possa trasformarli in terreno di coltura e/o veicolo per microrganismi e sostanze inquinanti.
Le attività degli occupanti e le condizioni igieniche rivestono infine un ruolo importante: la polvere, in particolare (sia quella dispersa nell’aria che quella depositata sulle superfici tessili), costituisce un fattore inquinante molto comune.
Nel complesso, quindi, è possibile sinteticamente classificare come sorgenti inquinanti i materiali edili utilizzati nell’edificio, gli arredi, la presenza (eventuale) di impianti di ventilazione (ed anche il tipo di impianto), di macchinari ed elettrodomestici, gli occupanti e le relative attività che vi svolgono, compresa la gestione del sistema edificio-impianto.


La vasta gamma di tipologie e concentrazioni di inquinanti esistente negli ambienti indoor implica ovviamente un’altrettanto varia e corposa serie di rischi per la salute umana. In relazione agli effetti sull’uomo i principali inquinanti possono essere suddivisi, in base all’azione prevalente da essi esercitata, in quattro gruppi :
•ad azione prevalentemente irritante (polveri);
•ad azione prevalentemente sensibilizzante (pollini, fibre sintetiche, ecc.);
•ad azione prevalentemente tossica (monossido di carbonio, nicotina, metalli pesanti);
•a sospetta/probabile azione cancerogena (amianto, radon, formaldeide, idrocarburi).
Tuttavia, la gran parte degli inquinanti che provocano effetti irritanti o sensibilizzanti possono anche provocare l’insorgere di patologie croniche o acute (affezioni dell’apparato respiratorio, reazioni allergiche).
Inoltre, solo in un numero limitato di casi (quali, ad esempio le reazioni allergiche acute o l’avvelenamento da monossido di carbonio) esiste una relazione diretta fra l’esposizione ad un dato inquinante ed il conseguente insorgere di un determinato effetto nocivo sulla salute; molto più spesso accade invece che i casi di malattie respiratorie o di cancro non siano direttamente associabili ad una specifica sostanza o ad un singolo fattore.
Per tale ragione gli studi in materia sono attualmente condotti prevalentemente analizzando l’insorgenza di malattie su gruppi di persone soggette ad un’elevata esposizione a determinate sostanze, al fine di estrapolarne correlazioni statistiche fra i livelli di esposizione al singolo o a più inquinanti ed il successivo insorgere di patologie.

Cordialmente
Ing. Fabrizio Ferro

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