Qual'è la disciplina di riferimento per la tutela della Privacy
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Quesito inserito lunedì 15 settembre 2008
Caro Avvocato,
sento spesso parlare di Privacy ma non so cosa sia in termini giuridici, potrebbe dirmi di più?Ormai è diventato necessario consocerla, firmiamo sempre autorizzazioni al trattamento dei nostri dati e vorrei capire meglio.
Può aiutarmi?
Grazie
Marco
Risposta pubblicata venerdì 15 agosto 2008
Certamente Sig.marco,
Con il rafforzamento e l'amplificazione delle reti (telematiche e di internet), il pericolo per la tutela della privacy è aumentato in misura esponenziale all’incremento delle informazioni (sotto forma di dati) disponibili e diffuse per il loro tramite, infatti, le informazioni riportate in rete sono infinite e di varia natura e vanno, da quelle che il singolo fornisce in sede di stipula dei contratti (ad. es. l'accesso ad internet) a quelle riguardanti le transazioni in rete, o la registrazione ad un sito internet o all'interno di una mailing list e ancora ai particolari contenuti all'intero dei messaggi di posta elettronica.
Nella fattispecie, il sopraggiungere dell'informatica con il suo pervadere incombente, se da un punto di vista ha stimolato il progresso della nostra società intervenendo positivamente sul miglioramento della qualità della vita, dall’altro pone seri dubbi in ordine alla concreta tutela la riservatezza del cittadino in altri termini definita come diritto alla privacy.
La disciplina Privacy, che trova i propri referenti normativi in una disciplina di natura comunitaria, veniva recentemente innovata dal legislatore nazionale per il tramite dell'approvazione del Decreto Legislativo n. 196 del 30 giugno 2003, altrimenti definito Testo Unico in materia di trattamento dei dati personali.
Quest'ultimo raccoglie, ed a tratti, riforma la disciplina previgente in materia, impreziosendola per il tramite di nuove disposizioni direttamente connesse al quadro comunitario e internazionale e lasciando fuori talune norme che, pur riguardando la materia in questione, continuano a costituire parte integrante e sostanziale di testi normativi organici che il legislatore ha preferito non privare della loro individualità che sarebbe stata intaccata dall'integrazione all'interno della nuovo disposto normativo.
Scopo dichiarato rimane quello di garantire il rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, nonché della dignità dell'interessato, con particolare riferimento alla riservatezza, all'identità personale e al diritto alla protezione dei dati personali, nel trattamento e manipolazione dei dati interessati dalla disciplina, sia che essi siano personali, sensibili o giudiziali (art 2 d.lgs.196/03).
Distinti Saluti e legga gli articoli di approndimento sul portale,troverà altre informazioni.
Avv.Giuseppe Salvato
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