Cocaina: droga di moda con effetti collaterali

home page»Approfondimenti»Ambito Medico
Documento inserito sabato 16 agosto 2008

La cocaina: una droga di moda con effetti collaterali

Ricovero d’emergenza in ospedale: portano un giovane con dolori al
petto e tachicardia. Ha sniffato cocaina e bevuto alcool: una miscela che
può mettere la vita in pericolo. «Il paziente è stato fortunato», dice il
dottor Juan Sztajzel, cardiologo all’Ospedale universitario di Ginevra,
«i disturbi del ritmo e i dolori al petto avrebbero anche potuto sfociare
in un infarto del miocardio e un arresto cardiaco improvviso».
Questo giovane partecipante a un party è uno dei tanti: infatti ora la
cocaina è relativamente a buon mercato e fa tanto chic. Gli specialisti
che di consulenza e di terapia constatano che aumenta il numero dei clienti con problemi di cocaina. Secondo lo studio sulla gioventù «Smash 02», a vent’anni un apprendista
su cinque di sesso maschile ha già fatto uso di cocaina. Nelle
giovani la percentuale è nettamente inferiore.
2
Provare è rischioso
Dato che non sono interessati soltanto gruppi socialmente emarginati,
bensì anche dirigenti d’azienda, artisti e personalità, si fa strada
l’impressione che la cocaina sia innocua. Ma in poco tempo il consumo
di questa droga può generare dipendenza, e talora le sue conseguenze
sul cuore e sul cervello possono mettere a repentaglio la vita. Già
sniffare coca una volta può essere una volta di troppo e portare a un
infarto del miocardio, un arresto cardiaco e anche un ictus cerebrale.
Specialmente se c’era già una malattia cardiovascolare come
l’ipertensione arteriosa o la malattia coronarica.
«Se finora non si era manifestato nessun sintomo di una malattia del
genere e quando provano la droga gli interessati non sanno di soffrirne,
le conseguenze per la loro salute possono essere preoccupanti.»
Sessanta minuti dopo aver assunto cocaina il rischio di infarto cardiaco
è aumentato di 24 volte!
È urgente informare
Responsabili dei danni sono diversi meccanismi: la cocaina aumenta la
frequenza delle pulsazioni e innalza la pressione arteriosa. Perciò il
cuore ha bisogno di più ossigeno. Contemporaneamente possono
verificarsi delle contrazioni delle coronarie, viene attivata la coagulazione
del sangue e quindi possono formarsi dei coaguli. Le possibili conseguenze
sono dolori costrittivi al petto (angina pectoris) fino all’infarto del
miocardio e disturbi del ritmo che possono determinare un arresto
cardiaco. Gli esperti in materia di droghe stimano che circa il 30% dei
consumatori di cocaina soffra di angina pectoris e che nel 6% si arrivi ad
un infarto cardiaco. Se poi alla coca si associano altre sostanze che
danno assuefazione, come la nicotina o l’alcool, il potenziale di rischio
aumenta ulteriormente. Quando arrivano al pronto soccorso persone
con dolori al petto o tachicardia, specialmente se si tratta di giovani,
i medici sono sensibilizzati al consumo di droghe e possono prendere
le misure necessarie.

Dr Gabriele Di Gesaro

torna ai documenti della categoria Ambito Medico

Tipo:

Regione:

Provincia:

Tipo:

Regione:

Provincia:

Copyright © 2008 Social Comunication
Sito realizzato da Os2.it Creazione siti web