Banca d'Italia e conflitto di interessi . Confusione tra Controllori e Controllati

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Documento inserito venerdì 3 ottobre 2008

Banca d’Italia e conflitto di interessi


Iniziamo a capire quali sono i compiti della banca d’Italia:


• concorre a determinare le decisioni di politica monetaria per l'intera area dell'Euro nel Consiglio Direttivo della Banca Centrale Europea intervenendo anche sul mercato dei cambi.

• esercita l'attività di vigilanza sulle banche, sugli intermediari finanziari e, d'intesa con la CONSOB, sugli intermediari non bancari (SIM, SICAV e SGR), emanando regolamenti, impartendo istruzioni e assumendo provvedimenti nei confronti degli intermediari finanziari;

• supervisiona i mercati monetari e finanziari (in particolare sul MTS - mercato all'ingrosso dei Titoli di Stato - e sul MID - mercato dei fondi interbancari) e i depositari centrali (Monte Titoli per i titoli pubblici e privati diversi dagli strumenti derivati e la Cassa di Compensazione e Garanzia (clearing house), per gli strumenti derivati.

• attua, ai sensi dell'articolo 146 del Testo Unico Bancario, la sorveglianza sul sistema dei pagamenti;
• partecipa alle attività dei principali organismi finanziari internazionali, tra i quali il Fondo Monetario Internazionale (FMI), la Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI) e la Banca Mondiale

• offre consulenze analitiche e informative sullo stato dell'economia agli organi costituzionali in materia di politica economica e finanziaria, anche attraverso la Relazione annuale del Governatore che si tiene in occasione dell'Assemblea dei Partecipanti al capitale entro il 31 maggio di ogni anno.

Inoltre, le filiali della Banca d'Italia svolgono la funzione di Tesoreria Provinciale dello Stato. Questo incarico, ai sensi della legge n. 104/91, è regolato da apposita convenzione tacitamente rinnovata di 20 anni in 20 anni, salvo disdetta di una delle parti da notificarsi all'altra parte almeno 5 anni prima della scadenza fissata nel 2010. Dal 1999, la Banca d'Italia svolge altresì, tramite la Succursale di Roma sita in Via dei Mille, la funzione di Tesoreria Centrale.


Ma chi detiene il capitale della Banca d’Italia?

Quote di partecipazione al capitale della Banca d’Italia in possesso di soggetti diversi dallo Stato o da altri enti pubblici:
Intesa Sanpaolo S.p.A. 30,3% ; UniCredito Italiano S.p.A. 15,7%; Banco di Sicilia S.p.A. 6,3%; Assicurazioni Generali S.p.A. 6,3% ; Cassa di Risparmio in Bologna S.p.A. 6,2%; INPS 5,0% ; Banca Carige S.p.A. 4,0% ; Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. 2,8%; Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. 2,5%; Cassa di Risparmio di Biella e Vercelli S.p.A. 2,1%; Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.A. 2,0% ;


Controllori e Controllati coincidono?

Alla luce delle informazioni sopra riportate possiamo renderci conto come il ruolo dei controllori è molto delicato in quanto molto spesso le stesse banche che possiedono partecipazioni economiche del capitale della banca d’Italia dovrebbero controllare il loro stesso operato ed in casi come il Crack Parmalat ci sono stati palesi conflitti d’interessi.
L’argomento merita un approfondimento più dettagliato che curerò successivamente. Ad ogni modo i dubbi sollevati da molti di voi riguardo il controllo operato dagli organi preposti non è del tutto infondato.

Dott. Giuseppe Colajanni

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